CRONOSTORIA

Il processo di realizzazione del Patto territoriale per la salute mentale zona Valdarno nasce dalla combinazione di riferimenti normativi a livello nazionale e regionale, attraverso la concertazione di nuove linee giuda avvenute in materia di programmazione sociosanitaria e di salute mentale; lavorando in ottica generativa si è trasformato l’ambito zonale in una risorsa per attivare e sperimentare nuove progettazioni calibrate sull’ambito locale. I passaggi fondamentali avvenuti per parlare oggi di Patto territoriale per la salute mentale nella zona Valdarno risultano:

Nel 2006, all’interno dell’accordo per le “Politiche Integrate di Salute” viene sottoscritto un protocollo d’intesa che vede la Provincia d’Arezzo, l’Azienda USL 8 e le Articolazioni Zonali della Conferenza dei Sindaci unirsi per indirizzare le diverse zone alla costruzione condivisa di un Profilo di Salute provinciale.

Nel  2007 i Profili di salute Provinciale diventavano propedeutici alla realizzazione del nuovo strumento definito Piano Integrato di Salute (PIS). Nel successivo biennio le diverse articolazioni Zonali si impegnano a prevedere obiettivi di salute e benessere raggiungibile attraverso l’impiego di strumenti di valutazione in modo da calcolare gli standard quantitativi e qualitativi raggiunti sul territorio.

Nel intercorrere dell’anno 2008,  viene sottoscritto il “Patto Interistituzionale tra la Regione Toscana e le Zone sociosanitarie”determinando e prevedendo  nuovi livelli base di cittadinanza. L’atto dispone che le Articolazioni Zonali delle Conferenze dei Sindaci attuino una promozione di Patti territoriali finalizzati a definire le modalità e gli ambiti di collaborazione con il Terzo settore e i soggetti territoriali per i livelli base di cittadinanza Sociale.

L’effettivo inserimento del termine Patto territoriale nel glossario di programmazione Zonale del Valdarno, accompagna nel 2013 la firma e la convalida da parte dall’Azienda Usl 8, insieme alla Conferenza dei Sindaci Zona Valdarno del “Patto territoriale per la salute del Valdarno”. Gli indirizzi al suo interno proiettano novità per quanto riguarda la gestione e organizzazione dei servizi sociosanitari del Valdarno, ma soprattutto compare per la prima volta come progetto allegato agli atti, il Patto territoriale per la salute mentale del Valdarno.

A luglio del 2014,  avviene l’effettivo accordo riguardante il Patto territoriale per la salute mentale zona Valdarno, che comporta  l’ufficiale sottoscrizione da parte della Conferenza Zonale dei Sindaci del Valdarno e l’Azienda USL8 del progetto.

Il 10 settembre 2014, viene  pubblicata la delibera da parte dell’ Azienda USL8, che formalizza la costruzione del gruppo di lavoro multidisciplinare e ne declina una prima bozza di progetto, ufficializzando le cariche di quelle che  saranno le rispettive istituzioni che dovranno validare e approvare il Patto territoriale per la salute mentale zona Valdarno, nel suo processo di sviluppo. All’interno della delibera, inoltre viene citata  la richiesta di finanziamento del progetto da parte della Regione Toscana.

Nella prima parte dell’anno 2015 sono stati avviati i lavori tecnici della stesura e sviluppo del Patto,  con l’effettivo viene  finanziamento da parte della Regione Toscana del Patto, che vede capofila e recettore economico l’Azienda USL8.

Ad oggi (settembre 2015) il Patto si trova nello stato di approvato e finanziato.