LE AZIONI

Tutte le azioni sono definite in schede progetto in cui si definiscono obiettivi, i soggetti, coinvolti, gli spazi, i mezzi, le risorse e le responsabilità indicando i tempi e i criteri di valutazione.

dondolo

PREVENZIONE INFANZIA ADOLESCENZA

– Ampliamento del progetto La Fabbrica di Cioccolato;
– costruire la Mappa delle Opportunità individuando tutti gli spazi e le risorse del e nel contesto di vita delle persone;
costruire percorsi integrati per la diagnosi precoce e la presa in carico tra i servizi sociali e sanitari, la scuola, il distretto socio – sanitario;
– ipotizzare nuove forme di intervento per problematiche sempre più frequenti e gravi nella fascia dell’adolescenza.

mani

AUTO AIUTO

Costituire un gruppo per i familiari dei minori in carico all’USMIA;
ripensare in funzione strategica il ruolo dell’associazione di promozione sociale, di utenti e familiari dell’USMA, Aldebaran;
costruire una rete territoriale tra i diversi gruppi di auto aiuto esistenti.

lavoro

IL LAVORO

Ridefinire un protocollo tra le pubbliche amministrazioni e la Usl sulle corrette procedure per l’affidamento di servizi garantendo l’applicazione delle clausole sociali e la creazione di OPPORTUNITÀ DI INSERIMENTO LAVORATIVO;
costruire la Bacheca delle opportunità del Valdarno, evidenziando tutte le possibilità esistenti per attuare inserimenti lavorativi;
approfondire lo studio sul modello adottato dall’Emilia Romagna, IPS;
– lo sviluppo dell’esperienza di Agricoltura Sociale in rete con i progetti GAS (gruppi di acquisto solidale) e la creazione del Distretto rurale di filiera Corta del Valdarno.

tavolo

L'ABITARE

– Un percorso di Abitare Supportato;
– il Co-housing in collaborazione con l’Auser e la Conferenza dei Sindaci;
– la modifica delle norme urbanistiche dei comuni per destinare appartamenti a progetti di autonomia abitativa.

AZIONI DIFFUSE

A queste azioni per area tematica ne sono state aggiunte altre dette di sistema:

– creazione di un Logo del Patto;
– apertura di un sito Internet che permetta la comunicazione e la partecipazione nella fase attuativa e di verifica delle azioni;
– creazione di un Forum di discussione sui temi della Salute Mentale;
– costruire un modello di valutazione partecipato e fortemente centrato sui temi della qualità sociale e sugli esiti degli interventi;
– progettazione di un nuovo servizio che risponda ai bisogni di una fascia di popolazione definibile borderline tra il sanitario ed il sociale, la Salute Mentale e la Disabilità;
– costituzione di comitato di valutazione Tecnico Scientifico rappresentativo del territorio, dei servizi e di tutti gli ambiti di vita della persona;
– ampliare la collaborazione e la condivisione del progetto con la Usl di Grosseto sul ruolo della Consulta, Con la Usl di Livorno sull’Abitare Supportato, con la Usl della Valdelsa sui temi dell’Inserimenti lavorativo, delineando l’Area Vasta come ottimale per lo studio e l’attuazione del Patto.